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Rottamazione Bis

La Rottamazione consiste nella possibilità concessa dallo stato ai contribuenti di ottenere una procedura di agevolazioni per i debiti iscritti a ruolo dall’Agenzia delle Entrate Riscossioni.

Infatti nel momento in cui un cittadino non paga i tributi che deve corrispondere allo Stato, si vede recapitare una cartella esattoriale, cioè un avviso di pagamento, con cui l’Agenzia delle Entrate Riscossione avvisa il cittadino che deve assolvere al pagamento di una determinata somma di denaro.

Dopo la notifica della cartella esattoriale si hanno 60 giorni di tempo, se non si procede a contestarle, per estinguere il pagamento le cartelle assumono valore di titolo esecutivo e si passa a sottoporre il cittadino a un pagamento coercitivo, pignorando o sequestrando somme di denaro o cose che equivalgono la somma da pagare.

E la Rottamazione, così come la Rottamazione bis e la rateizzazione fino a 72 rate sono le possibilità concesse dallo Stato per venire incontro al cittadino e facilitare il pagamento del debito.
Esse sono misure atte a recuperare soldi e consentire alle famiglie, imprese e società, che vivono una situazione critica nella crisi che affligge l’Italia, di eliminare i debiti Equitalia.

Debiti Equitalia: Rottamazione bis o Rottamazione cartelle bis

In seguito all’articolo 1 del decreto legge del 16 ottobre 2017, n. 148, anche definito “estensione della definizione agevolata dei carichi”, o anche “rottamazione bis delle cartelle di pagamento”, si sono riaperti i termini fissati dall’articolo 6 del decreto n.193 del 2016.

La Rottamazione è un’agevolazione fiscale che mira a recuperare le somme dovute in modo bonario.Quindi chi ha debiti Equitalia ha una nuova possibilità per chiedere la rottamazione delle cartelle.
Infatti, è stato il successo di quella precedente, del 2017, ad attivare questa nuova Rottamazione, che però presenta delle novità.

La Rottamazione bis, detta anche Rottamazione cartelle esattoriali, è definibile quindi come un condono Equitalia, con cui i contribuenti, le imprese, le famiglie, i professionisti e le società, possono cancellare i debiti, limitandosi a pagare la cartella esattoriale, privata di interessi, sanzione e more.

Più precisamente, aderendo a tale condono rimangono da pagare le spese di notifica della cartella e per le procedure esecutive, gli interessi di ritardata iscrizione al ruolo, le somme maturate a titolo di aggio (3-9% sul capitale).

Situazione diversa, invece per le multe stradali, per le quali si devono pagare, oltre all’importo base, l’aggio di riscossione e le spese di esecuzione e notifica della cartella.

Invece non bisognerebbe più pagare gli interessi di mora, le sanzioni sulle somme da pagare (tranne per le multe) e le somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.

Questa rottamazione, rispetto alla precedente, orientata ai contribuenti più disagiati, è rivolta, invece, a tutti i contribuenti, ampliando il numero di coloro che possono accedere all’agevolazione fiscale.

Vengono quindi inclusi i cittadini esclusi dalla prima rottamazione e viene consentita la regolarizzazione della posizione di coloro che non hanno pagato in tempo le rate. Inoltre è possibile rottamare le cartelle esattoriali del periodo 2000-2016 e anche quelle messe a ruolo tra gennaio e settembre 2017.

Bisogna però precisare che, per quanto riguarda le multe stradali si può richiedere la rottamazione per condonare le maggiorazioni previste dalla legge e gli interessi di mora.

Si tratta in parole povere di un condono del condono, per agevolare i cittadini inadempienti e risanare i loro debito, pagando in rate senza sanzioni ed interessi e rinunciando ad eventuali contenziosi con Equitalia.
Però è bene chiarire che il mancato pagamento di una sola rata blocca la possibilità di ottenere una nuova rateizzazione del debito.

Per cui la rottamazione può essere impegnativa per chi ha grandi debiti a causa dei tempi brevi. Si ricordi, inoltre, che per chi non aderisce alla rottamazione c’è sempre la possibilità di rateizzare a 10 anni.

Per quanto riguarda la rateizzazione dei debiti Equitalia si assiste ad una maggiore flessibilità, in quanto la decadenza del piano scatta dopo il mancato pagamento di ben 5 rate.

Però è un’agevolazione consentita per un debito fino a 60 mila euro.

Come funziona la Rottamazione bis per le cartelle esattoriali già rateizzate e per gli avvisi di accertamento

Per coloro che avevano già aderito alla Rottamazione precedente, la cui scadenza di presentare la domanda era fissata il 21 luglio 2017, è slittato al 7 dicembre il termine per pagare le prime due rate scadute a luglio e inizio ottobre, mentre quella di aprile 2018 è slittata a luglio 2018.

Per quanto riguarda, invece, gli avvisi di Accertamento dell’Agenzia delle entrate recapitati dal primo gennaio al trenta settembre 2017, era importante possedere il numero del Riferimento interno e verificare la data di affidamento, per poter richiedere la Rottamazione.

Scadenza Rottamazione bis

Per accedere alla Rottamazione bis bisognava compilare il modello “DA 2017”, reperibile presso gli uffici delle Agenzie delle Entrate Riscossioni di interesse, ma il modulo era presente anche online.

La domanda compilata e firmata poteva essere presentata sia mediante web, grazie, per esempio, alla procedura Fai da te, sia mediante posta certificata elettronica (PEC), sia presentandola direttamente agli sportelli presenti sul territorio nazionale.

La scadenza per presentare la domanda era il 15 maggio 2018.

Possibilità di proroga?

Negli ultimi giorni utili all’invio della domanda ci sono state molte difficoltà sui canali online, a causa dei troppi accessi che hanno causato rallentamenti nel funzionamento del sito dell’Agenzia delle entrate. In merito a tale problema le associazioni di categoria, i commercialisti e il Codacons hanno richiesto una proroga rottamazione cartelle.

Infatti anche nella scorsa rottamazione si era verificata una situazione simile e per questo Daniele Virgilitto, presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, ha motivato in questo modo la richiesta di proroga: “per permettere ai professionisti di far fronte a una macchina amministrativa dimostratasi ancora una volta poco organizzata”.

Questa difficoltà, però, non ha fermato più di tanto il numero di domande inoltrate, in quanto, in 202 giorni sono state registrate 950 mila domande e il 62% è stato inviato tramite canali digitali, web (mediante procedura Fai da te o canale EquiPro) e mediante Pec.

Come opera l’Agenzia delle entrate Riscossione, dopo presentazione della domanda di Rottamazione bis

Dopo aver presentato domanda per accedere alla rottamazione bis, il cittadino conoscerà l’esito mediante e-mail dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.
In base ai vari tipi di cartelle esattoriali:
•per le cartelle esattoriali dell’anno 2017, la risposta arriverà velocemente, entro e non oltre il “30 giugno 2018”
•per le cartelle degli anni dal 2000 al 2016, e per coloro che hanno già una rateizzazione in corso da ottobre 2016 e risultino insolventi fino a dicembre 2016 , la comunicazione arriverà entro il 30 settembre 2018.

Anche per quanto riguarda la modalità di pagamento per coloro a cui è stata concessa la rottamazione esistono diverse modalità in base ai dei gruppi diversificati, espressi in precedenza.

Nel caso delle cartelle esattoriali dell’anno 2017, il pagamento deve avvenire in una sola rata, entro il 31 luglio 2018, oppure diviso in 5 rate in cui bisogna versare in ognuna il 20% dell’importo, e si dovranno pagare a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e infine a febbraio 2019.

Per le cartelle notificate dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2016 il pagamento deve attuarsi sempre in una sola rata, o massimo in 3, previste a ottobre (40% dell’importo totale), novembre 2018 (40% dell’importo totale) e febbraio 2019 (20% dell’importo totale).

Nel caso di rottamazione rifiutata si riceverà in entrambi i casi una comunicazione dell’Agenzia delle entrate-Riscossione con la motivazione che non consente di ottenere la rottamazione chiesta.

Per i contribuenti che avevano già una rateizzazione il 24 ottobre 2016 e non erano in regola con i pagamenti al 31 dicembre 2016, verrà inviata una prima comunicazione il 30 giugno con la somma delle rate scadute da pagare in una volta entro il 31 luglio 2018. Una volta pagate le rate scadute, verrà inviata una seconda comunicazione entro il 30 settembre comunicherà l’accoglimento o il rifiuto della domanda.

Nel caso in cui venga accettata viene mandata la somma da pagare, come nel caso precedente (cartelle 2000/-2016), in soluzione unica o in tre rate. Ovviamente la richiesta verrà rifiutata per mancato pagamento delle rate insolute.

Per pagare sono disponibili diversi canali:
• Portale delle agenzie delle Entrate
• L’app EquiClick
• Sportelli bancari o uffici postali
• Sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL
• Postamat
• Home banking
• Sportelli delle Agenzie delle entrate-Riscossione
• Punti Sisal o Lottomatica
• Tabaccai convenzionati con Banca 5
• Domiciliazione bancaria, che va richiesta grazie al modulo inviato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, insieme all’importo delle somme dovute)

Inoltre bisogna evidenziare che la rottamazione bis, cioè l’ennesimo condono per ottenere il pagamanto di quanto dovuto all’Agenzia delle entrate, ha avuto, come previsto, un grande successo, visto il gran numero di domande inoltrate.