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Se anche tu fai parte di quel nutrito gruppo di italiani che ha un conto in sospeso con Equitalia, non devi preoccuparti perché in alcuni casi ti viene data la possibilità di rateizzare. Infatti, nel caso di cartelle scadute, è possibile dividere l’ammontare complessivo per dilazionare il pagamento in periodi diversi, in modo tale da alleggerire la spesa e ridurre, in questo modo, l’incidenza sul bilancio familiare.

Vuoi sapere come rateizzare Equitalia?

Bisogna innanzitutto capire quali sono le cartelle esattoriali che possono essere rateizzate: in base alla Legge di Bilancio 2017, infatti, possono essere rateizzate esclusivamente le cartelle esattoriali iscritte a ruolo dal 2000 al 2016. Per quelle precedenti, purtroppo, non è più possibile rateizzare perché si tratta di cartelle entrate nei limiti della prescrizione.

La rateizzazione massima consentita dalla legge sono 72 rate mensili, ovvero 6 anni: questo è il limite massimo previsto per la dilazione delle cartelle scadute e non sono ammesse ulteriori dilazioni di pagamento, anche se la Legge prevede quattro differenti piani di rientro per le cartelle scadute.

Nello specifico, infatti, per la rateizzazione Equitalia, puoi assolvere ai tuoi impegni in questo modo:
– piano ordinario, durata massima 72 mensilità;
– piano ordinario in proroga, 72 rate aggiuntive per situazioni di grave difficoltà;
– piano straordinario, durata massima 120 mesi;
– piano straordinario in proroga, 120 rate aggiuntive per situazioni di gravissima difficoltà.

Ovviamente, Equitalia valuta ogni situazione caso per caso e a queste sono applicate condizioni differenti, con piani di rientro personalizzati; ovviamente, per accedere ai piani straordinari e a quelli in proroga è necessario che sussistano situazioni di comprovata difficoltà oggettiva, tali da richiedere un piano di rientro più ampio e articolato.

In ogni caso, qualsiasi sia il piano previsto per il rientro della cartella scaduta, la norma prevede che le rate non possano essere inferiori a 100 euro ciascuna.

Per le cartelle il cui importo non supera i 50.000 euro, Equitalia prevede l’automatica concessione del piano ordinario, semplicemente presentandosi presso gli uffici territoriali di Equitalia e presentando i documenti richiesti per procedere con la dilazione del pagamento.

Per ottenere la rateizzazione delle cartelle scadute, comunque, è necessario compilare dei moduli di richiesta che possono anche essere scaricati online dal sito di Equitalia per poi essere consegnati manualmente presso gli sportelli, con raccomandata con ricevuta di ritorno oppure tramite l’inoltro telematico.

Se il debito con Equitalia supera la soglia dei 50.000 euro complessivi, invece, l’ente richiede la documentazione che attesti in maniera oggettiva e inequivocabile lo stato di difficoltà economica tale da rendere necessario un piano di rientro rateizzato, da valutare con i consulenti fiscali di Equitalia.

Istanza di rateazione Equitalia

L’istanza di rateazione Equitalia è la domanda con cui il contribuente in ritardo richiede la dilazione delle cartelle scadute, ai sensi dell’articolo 19 dpr 602/73.Il modulo standard per la rateazione è ammissibile solo per importi inferiori a 50.000 euro, sia per persone fisiche che per persone giuridiche.

Se hai deciso di chiedere una rateazione Equitalia, trovi il modulo completo online: lo puoi stampare e compilare tradizionalmente oppure puoi compilarlo direttamente per l’inoltro della domanda telematica. Dovrai indicare tutti gli estremi fiscali che ti vengono richiesti, compreso il livello di rappresentanza per il quale chiedi l’ammissione della domanda. Nello specifico, infatti, l’istanza di rateazione Equitalia non dev’essere necessariamente richiesta dal soggetto che ha accumulato il debito, ma può essere inoltrata anche da un rappresentante in nome e per conto del soggetto titolare della cartella scaduta.

Ovviamente, dovrai indicare anche i dati anagrafici del soggetto titolare, sia che si tratti di un’azienda sia che si tratti di una persona fisica. Nell’istanza di rateazione Equitalia ti assumi la responsabilità di dichiarare la momentanea situazione di difficoltà economica per i motivi che andrai a scrivere, che rendono necessaria la dilazione del pagamento. E’ un’autocertificazione indispensabile per ammettere al ruolo l’istanza di rateazione e, in caso di dichiarazioni mendaci, si incorre nelle conseguenze di legge.

Ovviamente, l’istanza di rateazione deve indicare con precisione quali sono gli atti per i quali si richiede la dilazione del pagamento: ciascuna cartella, infatti, viene identificata attraverso un numero univoco che dev’essere riportato sulla cartella, affinché possano essere svolti i controlli del caso.
Dovrai anche indicare l’ammontare complessivo dell’importo da rateizzare, specificando quale piano di rientro desideri seguire.

Infatti, per la rateazione per importi inferiori a 50.000 euro, Equitalia prevede che possano essere seguiti due differenti piani di rientro ordinari:
– rate di importo costante;
– rate di importo variabile crescente su base annua.

Prima di scegliere l’una o l’altra soluzione devi valutare attentamente le prospettive che offre ciascuna, verificando quale possa essere quella maggiormente conveniente per la tua condizione economica. Non è una scelta semplice trattandosi di una rateazione importante: nel primo caso per tutta la durata del periodo del piano di rientro hai la certezza dell’ammontare della rata mentre, nel secondo caso, c’è un crescendo dell’importo e devi valutare se sei in grado di sostenere l’aumentare delle rate fino alla fine del piano di rientro: questa è la miglior soluzione se hai la certezza che la tua situazione economica disagiata è solo temporanea e il tuo debito è consistente.

I sede di compilazione dell’istanza, infine, sei tenuto ad eleggere il domicilio per tutte le comunicazioni con Equitalia, comunicando eventuali cambiamenti in maniera tempestiva. Solitamente, il domicilio eletto per questo tipo di istanze è quello del legale rappresentante o del commercialista che sta seguendo la pratica.

Estratto di ruolo Equitalia

L’estratto di ruolo Equitalia è uno strumento potentissimo a tua disposizione per controllare la situazione esattoriale e fiscale nei confronti di Equitalia. Multe, tasse e quant’altro sono tutti elementi che contribuiscono a ingrossare gli elenchi del ruolo Equitalia, che può essere considerata come la cronologia della propria storia fiscale e tributaria.

Per una questione di sicurezza e di massimo controllo, dovresti richiedere l’estratto di ruolo Equitalia almeno una volta all’anno, per avere la certezza che la tua condizione nei confronti dell’ente sia in perfetto ordine, per non rischiare di avere sgradite sorprese nel momento in cui l’agente della riscossione bussa alla tua porta.

Chiedere l’estratto di ruolo Equitalia non è complicato, ti basta recarti presso gli uffici Equitalia di competenza per la tua zona e richiedere la documentazione che ri riguarda oppure, ancora più semplicemente, ti basta collegarti a internet nella tua pagina personale Equitalia e scaricare il tabulato della tua situazione.

Chiedendo l’estratto di ruolo Equitalia sei in grado di avere una visione completa della tua situazione, quindi hai contezza di quali siano e quante siano le cartelle esattoriali a te intestate, il loro ammontare e gli eventuali provvedimenti che l’ente ha già preso in caso di morosità e ritardo nel pagamento (ipoteche e fermi amministrativi sono solo due dei diversi metodi di cui dispone Equitalia).

Devi sapere che l’estratto di ruolo Equitalia non è un documento impositivo e, pertanto, non può essere considerato come un atto impugnabile secondo quanto indicato dalla legge.

Questo significa che, nel caso di contenzioso con Equitalia, l’estratto di ruolo non è impugnabile perché è un semplice documento cartaceo che non ha formalmente nessun valore, solo quello informativo per tua conoscenza e uso personale.

Se hai necessità di agire in giudizio puoi impugnare le cartelle esattoriali che sono indicate nell’estratto di ruolo Equitalia: se, quindi, ti viene addebitata una cartella esattoriale che tu non ritieni corretta, prima di procedere con l’istanta di rateazione puoi procedere con una verifica che, se ci sono i presupposti, può sfociare in un contenzioso, senza però poter usare l’estratto di ruolo Equitalia.

Con l’estratto di ruolo, però, si ha in mano uno strumento fondamentale per eseguire le verifiche, magari sotto la guida di un professionista del settore.

Portando l’estratto di ruolo Equitalia da un legale o da un dottore commercialista, infatti, hai la possibilità di verificare se le notifiche sono state effettivamente inoltrate e sia sia stato fatto tutto secondo i termini di legge perché, in assenza dell’elemento di notifica, la tua posizione diventa più leggera e puoi eventualmente ottenere delle agevolazioni sostanziose.

La rateazione cartelle scadute Equitalia è importante per debiti sostanziosi ma è bene effettuare tutte le verifiche del caso prima di procedere con l’istanza.

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